La prima legge europea sull’intelligenza artificiale. Che cosa dice, e che cosa cambia per chi lavora ogni giorno con i bambini.
AI Act,
in 5 minuti
La prima legge europea sull’intelligenza artificiale. Che cosa dice, e che cosa cambia per chi lavora ogni giorno con i bambini.
Quattro livelli di rischio
Ogni sistema di AI cade in uno di questi gradini. Ecco cosa significa a scuola.
Vietato
Rischio inaccettabile: in Europa non si può usare.
Es. software che “legge le emozioni” di alunni o insegnanti a scuola; sistemi che manipolano i bambini sfruttandone l’età.
Alto rischio
Ammesso, ma con controlli severi.
Es. AI che valuta gli apprendimenti, decide ammissioni o sorveglia gli alunni durante le prove.
Trasparenza
Va dichiarato che c’è di mezzo un’AI.
Es. chatbot come ChatGPT o Claude, immagini, audio e testi generati dall’AI.
Rischio minimo
Nessun obbligo particolare.
Es. correttori ortografici, filtri anti-spam, suggerimenti di traduzione.
Il tuo ruolo: chi usa, non chi costruisce
Per l’AI Act la scuola è un “deployer”: utilizza strumenti creati da altri. Le regole per te sono poche, ma vere.
Sapere quello che si usa
Dal 2 febbraio 2025 chi usa l’AI deve averne una conoscenza adeguata. La formazione che stai facendo conta proprio per questo.
Dichiarare
Testi, immagini e audio creati con l’AI vanno presentati come tali, soprattutto verso famiglie e pubblico.
Decide sempre la maestra
L’AI suggerisce, tu scegli. Nessuna valutazione o decisione su un bambino va lasciata a una macchina.
Proteggere i dati
L’AI Act si somma al GDPR. Dati di bambini e famiglie richiedono il massimo della cautela.
In classe: il semaforo
Regola d’oro: se non è uno strumento scelto o autorizzato dalla scuola, non si usa con i dati dei bambini.
🟢 Sì
- Preparare schede, filastrocche, storie e giochi
- Adattare un testo a livelli diversi
- Idee per attività e laboratori
- Bozze di comunicazioni generiche
🟡 Con cautela
- Immagini generate: controlla sempre il risultato
- Usare l’AI con i bambini: solo con te accanto
- Testi che sembrano veri: verifica i fatti
- Strumenti nuovi: chiedi prima alla scuola
🔴 No
- Nomi, foto, voci o diagnosi dei bambini
- Valutazioni e giudizi affidati all’AI
- Profilare o classificare gli alunni
- Strumenti che rilevano le emozioni
Le date da ricordare
Il calendario è cambiato con il “Digital Omnibus”, in vigore dal 27 luglio 2026.
- 1 agosto 2024
L’AI Act entra in vigore. - 2 febbraio 2025
Scattano i divieti e l’obbligo di conoscere l’AI che si usa. - 2 agosto 2026già attivo
Obblighi di trasparenza: chi usa chatbot e contenuti generati deve dirlo. Le autorità possono controllare e sanzionare. - 2 dicembre 2026prossima tappa
Marcatura dei contenuti generati dall’AI e nuovi divieti (es. immagini intime false, abusi su minori). - 2 dicembre 2027
Regole complete per l’AI ad alto rischio, scuola inclusa. Rinviate dal 2026. - 2 agosto 2028
Alto rischio nei prodotti regolati (giocattoli, dispositivi medici).
