La prima legge europea sull’intelligenza artificiale. Che cosa dice, e che cosa cambia per chi lavora ogni giorno con i bambini.

AI Act per le Maestre: la guida in 5 minuti

AI Act,
in 5 minuti

La prima legge europea sull’intelligenza artificiale. Che cosa dice, e che cosa cambia per chi lavora ogni giorno con i bambini.

Regolamento UE 2024/1689Infanzia e PrimariaAggiornata al 24/09/2026
L’idea è semplice: più un’AI può fare danni, più regole ha. Non vieta l’AI. Chiede di usarla con testa e con trasparenza.

Quattro livelli di rischio

Ogni sistema di AI cade in uno di questi gradini. Ecco cosa significa a scuola.

⛔

Vietato

Rischio inaccettabile: in Europa non si può usare.

Es. software che “legge le emozioni” di alunni o insegnanti a scuola; sistemi che manipolano i bambini sfruttandone l’età.

🚨

Alto rischio

Ammesso, ma con controlli severi.

Es. AI che valuta gli apprendimenti, decide ammissioni o sorveglia gli alunni durante le prove.

💬

Trasparenza

Va dichiarato che c’è di mezzo un’AI.

Es. chatbot come ChatGPT o Claude, immagini, audio e testi generati dall’AI.

✅

Rischio minimo

Nessun obbligo particolare.

Es. correttori ortografici, filtri anti-spam, suggerimenti di traduzione.

Il tuo ruolo: chi usa, non chi costruisce

Per l’AI Act la scuola è un “deployer”: utilizza strumenti creati da altri. Le regole per te sono poche, ma vere.

🎓

Sapere quello che si usa

Dal 2 febbraio 2025 chi usa l’AI deve averne una conoscenza adeguata. La formazione che stai facendo conta proprio per questo.

🏷️

Dichiarare

Testi, immagini e audio creati con l’AI vanno presentati come tali, soprattutto verso famiglie e pubblico.

🧑‍🏫

Decide sempre la maestra

L’AI suggerisce, tu scegli. Nessuna valutazione o decisione su un bambino va lasciata a una macchina.

🔒

Proteggere i dati

L’AI Act si somma al GDPR. Dati di bambini e famiglie richiedono il massimo della cautela.

In classe: il semaforo

Regola d’oro: se non è uno strumento scelto o autorizzato dalla scuola, non si usa con i dati dei bambini.

🟢 Sì

  • Preparare schede, filastrocche, storie e giochi
  • Adattare un testo a livelli diversi
  • Idee per attività e laboratori
  • Bozze di comunicazioni generiche

🟡 Con cautela

  • Immagini generate: controlla sempre il risultato
  • Usare l’AI con i bambini: solo con te accanto
  • Testi che sembrano veri: verifica i fatti
  • Strumenti nuovi: chiedi prima alla scuola

🔴 No

  • Nomi, foto, voci o diagnosi dei bambini
  • Valutazioni e giudizi affidati all’AI
  • Profilare o classificare gli alunni
  • Strumenti che rilevano le emozioni

Le date da ricordare

Il calendario è cambiato con il “Digital Omnibus”, in vigore dal 27 luglio 2026.

  1. 1 agosto 2024
    L’AI Act entra in vigore.
  2. 2 febbraio 2025
    Scattano i divieti e l’obbligo di conoscere l’AI che si usa.
  3. 2 agosto 2026già attivo
    Obblighi di trasparenza: chi usa chatbot e contenuti generati deve dirlo. Le autorità possono controllare e sanzionare.
  4. 2 dicembre 2026prossima tappa
    Marcatura dei contenuti generati dall’AI e nuovi divieti (es. immagini intime false, abusi su minori).
  5. 2 dicembre 2027
    Regole complete per l’AI ad alto rischio, scuola inclusa. Rinviate dal 2026.
  6. 2 agosto 2028
    Alto rischio nei prodotti regolati (giocattoli, dispositivi medici).
fino a 35 milioni €oppure 7% del fatturato: è la sanzione massima per l’uso di pratiche vietate. Le regole sono serie, ma rispettarle a scuola è alla portata di tutti.

Materiale informativo di sintesi, non costituisce consulenza legale. Fonte: Regolamento (UE) 2024/1689, come modificato dal Digital Omnibus sull’IA (in vigore dal 27 luglio 2026).

A cura di: [nome e contatto del DPO]

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