Istruzioni (eliminare questo blocco prima della pubblicazione). Compila i campi [evidenziati], elimina le parti non pertinenti (es. il Nido), fai rileggere il testo al DPO, approva la policy con il Gestore e il Collegio, poi pubblicala in una pagina dedicata e avvisa le famiglie.

Policy sull’uso dell’Intelligenza Artificiale

[Nome completo dell’Istituto] – Scuola paritaria: [Nido d’infanzia / Sezione Primavera], Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria

Versione[1.0]
Approvata il[gg/mm/aaaa] da [Gestore / Legale rappresentante] e [Collegio docenti / educatori]
Prossima revisione[entro gg/mm/aaaa] (almeno una volta l’anno)
Referente per l’IA[Nome Cognome] – [email]
Responsabile protezione dati[Nome / Società] – [email]

1. Finalità

Questa policy spiega come [Nome Istituto] usa, e non usa, gli strumenti di Intelligenza Artificiale (IA), compresa l’IA generativa (assistenti conversazionali, generatori di testi, immagini o audio). Serve a:

  • tutelare bambini, famiglie e personale, con particolare attenzione ai dati di minori da 0 a 11 anni;
  • garantire un uso consapevole e trasparente, nel quadro dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689), del GDPR (Regolamento UE 2016/679), della normativa italiana e delle Linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
  • dare al personale criteri comuni, evitando usi individuali non coordinati;
  • rendere pubbliche e comprensibili le scelte della scuola.

La policy è coerente con il progetto educativo e il PTOF dell’Istituto [eventuale richiamo all’identità educativa].

2. Principi guida

  • Centralità della relazione educativa. L’IA non sostituisce il rapporto con i bambini, la cura e l’osservazione dell’adulto.
  • Supervisione umana. Ogni contenuto generato è una proposta: verifica e decisione spettano sempre a una persona.
  • Nessuna decisione automatizzata. L’IA non valuta, seleziona, classifica o profila bambini, alunni o famiglie.
  • Tutela dei minori e dei dati. Si usano solo i dati strettamente necessari; i dati identificativi dei minori non si inseriscono negli strumenti di IA.
  • Trasparenza. Le famiglie sanno quando e come l’IA viene usata.
  • Equità e inclusione. L’IA non deve creare disparità né riprodurre stereotipi.
  • Gradualità. Nessun uso diretto dei bambini nelle fasce più piccole; esperienze guidate e progressive alla Primaria.

3. Ambiti di applicazione

La policy vale per tutto il personale ([educatrici, insegnanti, coordinatori, segreteria, collaboratori e consulenti esterni]) e per queste attività:

  • progettazione educativa e didattica (programmazione, unità di apprendimento, materiali);
  • documentazione pedagogica, verifiche e rubriche, solo come supporto alla stesura e mai alla valutazione;
  • comunicazioni con le famiglie (avvisi, newsletter, circolari);
  • attività amministrative, sito web e canali social;
  • eventuali laboratori con i bambini [se previsti].

4. Ruoli e responsabilità

RuoloResponsabilità
Gestore / Legale rappresentanteApprova la policy e gli strumenti utilizzabili; risponde dell’applicazione complessiva; assicura la formazione.
Coordinatore didatticoVigila sull’applicazione, autorizza i nuovi usi didattici, raccoglie segnalazioni.
Referente per l’IA [nome]Istruisce la valutazione dei nuovi strumenti, aggiorna l’elenco di quelli autorizzati, propone le revisioni.
DPO e Titolare del trattamentoVerificano la conformità al GDPR degli strumenti, supportano le valutazioni d’impatto, gestiscono eventuali violazioni dei dati.
Educatrici e docentiRispettano la policy, verificano ogni contenuto generato, non inseriscono dati dei bambini, segnalano le criticità.
Personale amministrativoApplica le stesse regole a comunicazioni, iscrizioni, pagamenti e documenti.
Collegio dei docenti / educatoriCondivide i criteri pedagogici e contribuisce alla revisione periodica.

5. Regole per il personale

Cosa è consentito

  • Usare strumenti autorizzati dall’Istituto come supporto a idee per attività, adattamento e semplificazione di testi, bozze di comunicazioni, traduzioni, materiali per l’inclusione.
  • Usare l’IA per preparare il lavoro, mai per sostituire osservazione, valutazione e relazione educativa.

Cosa è vietato

  • Inserire in strumenti di IA dati personali di bambini, alunni, famiglie o colleghi: nomi, foto, video, voci, date di nascita, indirizzi, diagnosi, certificazioni, PEI/PDP, relazioni di osservazione, situazioni familiari.
  • Caricare foto o video dei bambini in generatori o strumenti di analisi di immagini; creare immagini o voci sintetiche riconducibili a bambini reali.
  • Usare l’IA per valutare, classificare o profilare i bambini o per rilevarne le emozioni.
  • Usare strumenti non autorizzati o account personali per attività dell’Istituto.
  • Diffondere senza verifica contenuti generati (errori, invenzioni, stereotipi, contenuti non adatti all’età).

Verifica e trasparenza

  • Ogni contenuto va riletto, corretto e adattato prima dell’uso; fonti e riferimenti normativi vanno controllati.
  • Se un materiale destinato a famiglie o pubblico è stato prodotto con un contributo significativo dell’IA, lo si dichiara [es. con una dicitura nel documento].
  • Si rispettano diritto d’autore e licenze.
  • Errori gravi, contenuti inappropriati o possibili violazioni di dati si segnalano al Referente entro [24 ore].

6. Regole per bambini e alunni

FasciaRegola
Nido / Sezione Primavera (0-3 anni)Nessun uso di strumenti di IA da parte dei bambini. L’IA può essere usata solo dal personale, per attività di preparazione che non coinvolgono dati dei bambini.
Infanzia (3-6 anni)Nessun uso diretto da parte dei bambini. Le esperienze di approccio al digitale e al pensiero computazionale avvengono senza account personali e senza raccolta di dati, [preferibilmente in modalità «unplugged»]. Se l’adulto mostra un racconto o un’immagine generati dall’IA, lo fa in modo collettivo, dicendo che sono «costruiti da una macchina».
Primaria (6-11 anni)Nessun account personale degli alunni su strumenti di IA generativa (molti servizi prevedono limiti di età, spesso 13 anni, e il consenso dei genitori). Le eventuali attività sono sempre guidate dal docente, su dispositivi della scuola, con strumenti autorizzati e senza dati personali, e puntano a un primo pensiero critico: l’IA può sbagliare e non è una persona.

Compiti a casa. Alla Primaria non è consentito svolgere i compiti con strumenti di IA; i docenti ne comunicano le regole alle famiglie. [Eventuali raccomandazioni per l’uso domestico]

7. Informazione alle famiglie

  • La policy è pubblicata sul sito, [percorso della pagina], e richiamata all’iscrizione e a ogni nuova versione.
  • Le famiglie ricevono un’informativa chiara su quando e come si usa l’IA (vedi allegato).
  • Prima di introdurre un’attività che tratti dati dei bambini con strumenti di IA, essa è valutata dal DPO e comunicata alle famiglie; dove serve si chiede un consenso specifico.
  • Per domande, segnalazioni o per esercitare i diritti GDPR: [email / telefono].
  • L’IA non sostituisce il colloquio: osservazioni e comunicazioni personali restano redatte e firmate dal personale.

8. Privacy e protezione dei dati

  • Gli strumenti sono valutati prima dell’uso (fornitore e sede, contratto o DPA, uso dei dati per addestrare i modelli, conservazione, sicurezza, impostazioni privacy, limiti di età) e riportati in un elenco di strumenti autorizzati.
  • Vale la minimizzazione: di norma nessun dato personale di bambini e famiglie entra negli strumenti di IA. Per gli esempi si usano dati fittizi o anonimizzati.
  • Per i dati particolari (salute, disabilità, BES, situazione familiare) c’è il divieto assoluto di inserimento in IA generativa.
  • Per strumenti ad alto rischio per i diritti delle persone, Istituto e DPO valutano se serve una valutazione d’impatto (DPIA).
  • Violazioni o sospette violazioni dei dati si segnalano subito a Titolare e DPO.
  • Si usano account istituzionali [con autenticazione a più fattori, dove disponibile] e il registro dei trattamenti viene aggiornato.

9. Formazione

  • L’Istituto assicura al personale un livello adeguato di alfabetizzazione sull’IA (competenze, rischi, uso responsabile, protezione dei dati), in linea con l’art. 4 dell’AI Act.
  • Prevede [almeno una] attività formativa l’anno e momenti di confronto tra colleghi; chi viene assunto riceve la policy e una breve formazione.

10. Monitoraggio e revisione

  • Il Referente raccoglie segnalazioni e osservazioni e riferisce a Gestore e Collegio [ogni __ mesi].
  • La policy è rivista almeno una volta l’anno e ogni volta che cambiano in modo rilevante norme, linee guida o strumenti.
  • Ogni versione è approvata, pubblicata sul sito e comunicata alle famiglie; le versioni precedenti restano archiviate con data e numero.
  • Il mancato rispetto è valutato secondo [regolamento interno / contratto applicato].

Allegato: informativa breve alle famiglie

[Nome Istituto] usa strumenti di Intelligenza Artificiale solo come supporto al lavoro del personale (preparazione di materiali, bozze di comunicazioni, ricerca di idee), sotto la supervisione di educatrici e docenti.

Non inseriamo nei sistemi di IA nomi, foto, video, voci o altri dati personali dei bambini, e non usiamo l’IA per valutarli o per prendere decisioni che li riguardano.

Al Nido e all’Infanzia i bambini non usano strumenti di IA. Alla Primaria le eventuali attività sono guidate dal docente, su dispositivi della scuola e senza account personali.

Per informazioni o segnalazioni: [email / telefono]. DPO: [email].

Documento adottato da [Nome Istituto] – versione [1.0] del [gg/mm/aaaa].

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